Google rivoluziona gli snippet mobile. E gli spammer?
18 aprile 2015 Mobile 6 Comments

Mobile, Google spiana la strada agli spammer?

Due giorni fa Google ha annunciato un’importante novità riguardante la visualizzazione delle URL nei risultati di ricerca mobile.

Due aspetti cambieranno sostanzialmente: da una parte, il site name prenderà il posto del domain name; dall’altra, verrà utilizzata la struttura delle URL per generare un breadcrumbs avanzato (come si vede dalle due immagini seguenti, che mostrano la situazione attuale e quella futura).
Google: lo snippet di ricerca, prima e dopo

 

Da notare, nella prima parte, la presenza del site name (Google invece di www.google.com) e, nella seconda parte, l’utilizzo di breadcrumbs, ricavato però dalla struttura dell’URL anziché basato su quello eventualmente utilizzato dallo stesso sito.
In soldoni, qualunque tipo di breadcrumbs adottato da un sito o da un blog finora si rispecchiava esattamente nella struttura dell’URL visualizzata nella SERP, come dimostra efficacemente Joost de Valk (il creatore del plugin WordPress SEO by Yoast):

L'utilizzo dei breadcrumbs nello snippet
D’ora in poi, dunque, sarà bene prestare molta attenzione alla struttura del sito e delle relative URL, così da fornire breadcrumbs il più possibile informativi e dettagliati.
Joost, dal canto suo, suggerisce di utilizzare il pattern /category/post_name che evidentemente darà luogo alla URL site_name > category, come mostrato nelle immagini fornite da Google.

Questo per quanto riguarda i breadcrumbs che, tuttosommato, danno luogo ad uno snippet decisamente più utile per l’utente che, a colpo d’occhio, può farsi immediatamente un’idea più precisa della pertinenza di un risultato, anche rispetto alla struttura del sito.

La novità del site name al posto del domain name, però, apre scenari ben diversi. Innanzitutto, è bene notare che il plugin di Yoast è stato aggiornato in tal senso, dando la possibilità al webmaster di indicare non soltanto il website name, ma anche un alternate name (nome alternativo).

Wordpress SEO by Yoast: cosa cambia

Non è ben chiaro, però, cosa succederà nel caso di nomi di dominio identici – che si differenziano solo per il primo livello, come può per esempio accadere con “example.com“, “example.it” e “example.org“. Tutti e tre i domini potranno utilizzare lo stesso site name?

E, ancora, cosa succederà per i domini di terzo livello? Ma soprattutto, se il site name può essere impostato dal webmaster stesso ciò spianerà la strada agli spammer? Da questo punto di vista, Joost suggerisce di utilizzare il nome di dominio come site name, ovvero Yoast.com, anziché Yoast. Ma ciò basterà ad evitare che altri possano sfruttare il brand dei propri competitor?

Google, ad ogni modo, precisa che tali cambiamenti avranno effetto, per il momento, solo sulle ricerche effettuate da mobile. E che, mentre l’innovazione del site name vale solo negli Stati Uniti, i breadcrumbs saranno utilizzati ovunque.

E, in Italia, cosa pensate potrebbe succedere nel momento in cui un’innovazione di questo tipo sarà resa effettiva? Fateci sapere la vostra!

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Mobile, Google spiana la strada agli spammer?
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Mobile, Google spiana la strada agli spammer?
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Google lancia due importanti novità nella visualizzazione dell'URL nei risultati di ricerca da mobile. Novità che non piacciono a tutti.
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Alessia Martalò
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