Google Pagerank

 

Cos’è il PageRank di Google? E come si calcola? È ancora così importante?

 

Si sente parlare spesso di PageRank e, soprattutto, di come calcolarlo. Come illustrato in questo mio contributo per SEMrush, tuttavia, il PageRank sembra sia stato soppiantato – o quanto meno affiancato – da altri valori. Semplificando un po’ possiamo dire che si tratta di un meccanismo per determinare la qualità di un sito. Oggi numerosi tool permettono di estrarre e ricavare metriche di ogni tipo.

 

Ma in che modo è possibile, intuitivamente, comprendere le reali potenzialità di un sito web?

E, soprattutto, quando e in che termini è utile valutare con attenzione un sito web? Per esempio, durante l’attività di link building e digital PR, nel momento in cui si intende avviare una campagna di promozione su siti a tema e affini per argomento e target.

 

Google PageRank

PageRank: i 3 punti chiave

Come calcolare (e aumentare) il PageRank di Google? Ecco i più importanti fattori da considerare.

Qualità e quantità dei link in entrata
I backlink (o link in entrata) sono uno dei fattori più importanti per determinare la qualità e il trust di un sito web. Attenzione, però, la qualità conta molto di più rispetto alla mera quantità. I link vanno analizzati puntualmente per comprendere la loro reale utilità. Alcuni aspetti da considerare? Tipologia del link (nofollow/dofollow), posizione all’interno della pagina, modalità di ancoraggio (link testuale, immagine, etc.), anchor text utilizzato (chiave brand, termine di ricerca, etc.).
'Vicinanza' a siti di qualità
Un sito di qualità dovrebbe linkare ed essere linkato esclusivamente – o quasi, per quanto possibile naturalmente – da siti di pari valore. Alla larga, quindi, da directory di bassa qualità, aggregatori o siti a rischio penalizzazione. Da evitare anche siti che trattano argomenti totalmente differenti.

Infine, in caso di negative SEO, certa o presunta, attuata eventualmente da un competitor diretto è utile provvedere alla richiesta di disavow tramite Google.

Spam score
Lo spam score permette di identificare facilmente siti web di bassa qualità, in base ad una serie di parametri on e off site. MOZ, per esempio, determina l’indice di spam analizzando 17 fattori (o flag), tra cui il mark-up del sito, il numero di link in uscita e in entrata, la presenza di informazioni di contatto, il numero di pagine che costituiscono il sito, l’utilizzo di brand link, la lunghezza del nome di dominio. Molti altri tool permettono analisi dello stesso genere.